[11/5/2010] - NORME DI SICUREZZA PER I CICLOAMATORI
Torna la bella stagione e i cicloamatori si preparano per nuove passeggiate e scampagnate. E´ importante affidarsi a biciclette sicure. In pochi sanno che dal 2006 esistono regole precise su come debba essere costruita una bicicletta a norma, che richiedono persino dei crash test come per le automobili valide in tutti i paese dell´unione Europea, anche se non obbligatorie..
In Italia ad occuparsi di sicurezza sui pedali è l´UNI ente italiano di unificazione che ha stabilito sigle che permettono di riconoscere una bici a norma e che devono essere stampate sul telaio. Sono state create quattro sigle differenti:
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le biciclette da città e da trekking devono presentare la sigla EN 14764
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le biciclette da ragazzo, la sigla EN 14765
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le mountain bike, la sigla EN 14766
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le biciclette da corsa, la sigla EN 14871
Come deve essere una bici sicura? Manubrio, telaio, forcelle, sterzo: perchè la bicicletta possa fregiarsi della sigla europea, ogni componente deve rispettare precisi parametri e sottoposta a test in laboratorio. La bicicletta deve essere sicura in frenata, in curva e durante la sterzata. Se l´asfalto è asciutto, a una velocità di 25 chilometri orari la bici deve arrestarsi in 6 metri; lo spazio diminuisce a 5 metri in condizioni di asfalto bagnato e velocità di 16 Km/H.Le norme europee prescrivono qualche accorgimento anche in fase di assemblaggio: tutte le viti devono essere ben bloccate da rondelle di bloccaggio e dati autobloccanti; niente bordi taglienti in quelle arti che possono entrare in contatto con le braccia o le gambe del ciclista.
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